In evidenza
Postato il 18 mag, 2012
da Francoforte - Luca Manes (CRBM)
La protesta di Blockupy a Francoforte, davanti alla Banca Centrale Europea, è variopinta e festosa, ma anche molto determinata. La situazione ha dei tratti surreali, davanti ai manifestanti che cantano e ballano, scandendo slogan come "This is what democracy looks like!", c'è uno schieramento imponente di forze dell'ordine.
Postato il 15 mag, 2012
di Elena Gerebizza. Partecipare all'assemblea degli azionisti Eni è stato un viaggio surreale nelle dinamiche politiche di un Paese in crisi. In crisi è l'Italia, il cui esecutivo è l'azionista principale dell'Eni, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti e il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Postato il 15 mag, 2012
005 - Azione! Dal 15 al 22 maggio la campagna lancia una settimana di mobilitazione globale. In Italia e in oltre 30 Paesi, dall'India al Brasile dalla Danimarca al Sud Africa, le campagne che da anni promuovono l'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie chiedono ai cittadini dei propri paesi di informarsi, di attivarsi e di promuovere questa causa che non è più solo una brillante idea ma un progetto politico da realizzare.
Postato il 8 mag, 2012
Roma, 8 maggio 2012 - Il direttore dell’organizzazione nigeriana Environmental Rights Action Godwin Ojo è intervenuto oggi all’assemblea degli azionisti dell’Eni per chiedere alla compagnia di rispettare le leggi della Nigeria e tutelare così gli interessi e i diritti delle comunità del Delta del Niger, dove l’azienda opera da oltre 40 anni.
Campagne
Campagna Delta del Niger – Nigeria
La Nigeria è il principale esportatore di petrolio dell'Africa Sub-Sahariana, ma anche uno dei paesi più poveri del continente. Le multinazionali europee, tra cui l'italiana Eni, operano nel Delta del Niger dagli anni Sessanta, esportando verso i mercati di consumo la ricchezza di questa terra: circa il 20% del petrolio venduto sul mercato europeo proviene dalla Nigeria.
Terra/cibo
Banca Mondiale, è ora di dire stop al land grabbing!
Roma, 23 aprile 2012 – La Banca mondiale sta giocando un ruolo di primo piano nella promozione di politiche volte a favorire la concentrazione e acquisizione di larga scala da parte di pochi investitori privati delle terre, che si traduce nel fenomeno ormai diffuso a livello planetario del land grabbing. Viste le disastrose conseguenze che questo provoca sulle comunità locali e sull’ambiente, è giunto il momento che la Banca Mondiale torni sui suoi passi e smetta di agevolare il land grabbing.
Energia
Quale energia per l’Europa del futuro?
Oggi si conclude l’incontro informale dei ministri dell’Ambiente e dell’energia promosso dalla presidenza danese. In questa occasione i Commissari europei per l’ambiente Janez Potocnik, per l’azione sul clima Connie Hedegaard e per l’energia Günther Oettinger hanno discusso assieme ai ministri degli Stati membri come orientare le politiche comunitarie su ambiente ed energia così da “garantire all’Europa delle politiche più verdi in grado di risolvere l’attuale crisi finanziaria”.
Acqua
ENEL, un modello energetico dannoso e incurante delle comunità locali
Roma, 30 aprile 2012 - Una enorme diga gonfiabile e una folta delegazione di rappresentanti di comunità italiane e straniere impattate dai progetti dell’Enel hanno accolto oggi gli azionisti della compagnia giunti presso la sede di Viale Margherita, a Roma, per il loro incontro annuale. L’assemblea degli azionisti della principale azienda energetica del nostro Paese è inoltre coincisa con il lancio della campagna “Stop Enel, per un nuovo modello energetico”, a cui hanno già aderito oltre sessanta realtà italiane e internazionali.