16 SETTEMBRE 2011: LA CRISI IN EUROPA VISTA DAL SUD DEL MONDO

LA CRISI IN EUROPA VISTA DAL SUD DEL MONDO
Dialogo con attivisti del Sud del mondo sulla crisi dell’Italia e dell’Europa

Roma, 16 settembre 2011, ore 19.00
Fandango Incontro
Via dei Prefetti, 22 – Roma

Interverranno:

Gabriel Strautman
Rede Brasil sobre instituições financeiras multilaterais

Riaz Tayyob
SEATINI – Sud Africa

Justin Fong
Moving Mountains – Cina

Paul Quintos
IBON – Filippine

coordina: Antonio Tricarico – CRBM

Dal 2007 la crisi finanziaria globale – poi economica e sociale – ha avuto il suo epicentro nelle economie avanzate, in particolare Stati Uniti ed in Europa. Il suo aggravarsi, con il trasferimento ai debiti sovrani dei paesi della periferia europea e al sistema bancario del Vecchio Continente, apre scenari impensabili solamente un anno fa, incluso il collasso dell’area Euro.

Negli ultimi decenni si sono succedute numerose crisi finanziarie, che però quasi sempre avvenivano nei Paesi in via di sviluppo o nelle economie emergenti, come la crisi delle tigri asiatiche nel 1997-98. Anche la recente recessione ha avuto forti impatti nei Paesi del Sud, sebbene le economie emergenti abbiano reagito in maniera differente rispetto al passato.

Il possibile default della Grecia e la questione del debito riecheggia quanto avvenuto un decennio fa in Russia e Argentina, nonché la crisi del debito dei paesi in via di sviluppo iniziata negli anni ’80 e continuata fino ad oggi in seguito ai profondi cambiamenti del sistema monetario e finanziario internazionale avviati dalle economie avanzate, e in primis gli Stati Uniti, da quando si è rotto il sistema deciso a Bretton Woods nel 1944.

Per una volta la società civile italiana interroga i partner del Sud globale, in particolare dei paesi emergenti, su come vedono questa crisi che ci fa capire cosa vuol dire il dictat dei mercati finanziari, gli aggiustamenti strutturali e essere impoveriti in seguito ad azioni della finanza globale che vanno ben oltre il potere e la comprensione di cittadini e gran parte dei governi.

Un’occasione per chiedersi anche quanto la crisi sistemica che viviamo ci porterà ad un superamento delle categorie di Nord e Sud globale. Ma anche per porsi invece il problema di come riappropriarsi della sfera pubblica per controllare la finanza e trasformare le economie avanzate al fine di promuovere un nuovo sistema monetario, economico e finanziario internazionale più giusto.