Bujagali, il sonno della BEI

Bujagali - foto international Rivers

Bujagali - foto international Rivers

La rete internazionale Counter Balance, della quale fa parte anche CRBM, ha deciso di rivolgersi all’Ombudsman Europeo per denunciare l’inefficienza del Complaints Office della Banca Europea per gli Investimenti. Sono due anni, infatti, che Counter Balance attende una risposta dall’ufficio preposto dalla Banca a valutare eventuali richieste di chiarimenti da parte delle realtà della società civile su progetti finanziati dall’istituzione. Il caso in oggetto, mosso dalla rete europea insieme a Nape, Sherpa e CLAI, riguarda l’impianto idroelettrico di Bujagali, in Uganda. Un’opera che, secondo i ricorrenti, andrebbe a beneficiare solo le elite locali, lasciando dietro di sé una lunga scia di devastazioni ambientali e di compensazioni ancora da pagare.

Sebbene una prima bozza del rapporto del Complaints Office fosse attesa addirittura nel settembre del 2010, tutte le scadenze temporali non sono state rispettate, senza peraltro fornire una giustificazione, sottolinea in un comunicato Counter Balance, che evidenzia pure come, nonostante la complessità del caso, tale ritardo sia assolutamente inaccettabile.

Nel frattempo la Banca Europea per gli Investimenti ha iniziato a erogare il prestito per la realizzazione della centrale di Bujagali.

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