Postato il 5 lug, 2012 in
Editoriali |
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Dopo 16 anni di impegno incessante, la Campagna per la riforma della Banca mondiale termina il suo percorso e si trasforma in Re:Common. La nuova associazione intende rinnovare il suo impegno nel sottrarre al mercato e alle istituzioni finanziarie private e pubbliche il controllo delle risorse naturali. Leggi la storia di CRBM...
Postato il 31 mag, 2012 in
Editoriali,
Eventi |
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Dopo sedici anni di attività, si chiude l'esperienza di CRBM e allo stesso tempo nasce un nuovo soggetto, RE:COMMON. L'appuntamento pubblico per festeggiare la nuova associazione è per giovedì 7 giugno 2012 dalle 19,30 al Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia 42 a Roma.
Postato il 20 mag, 2012 in
Editoriali |
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È filato tutto liscio, nonostante le tensioni fabbricate ad arte dalle autorità locali e dalle forze dell'ordine nei giorni passati. La grande manifestazione di Blockupy Frankfurt ha portato in piazza 25mila, forse 30mila persone pacifiche e chiassose. Tanti gli italiani (almeno 600), ma anche i greci, gli spagnoli e i francesi. Tutti insieme per dire no alla troika (Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca Centrale europea),
Roma, 11 maggio 2012 - La campagna “Unicredit fuori dal carbone”, di cui fa parte anche l’italiana CRBM, all’odierna assemblea degli azionisti dell’Unicredit ha reiterato la sua richiesta all’istituto di credito di fermare i suoi investimenti e le sue relazioni finanziarie con l’industria dell’estrazione del carbone.
Grandi dighe in fase di realizzazione o di progettazione, centrali a carbone già funzionanti e proposte per nuovi impianti nucleari ritenuti molto a rischio. I rappresentanti delle comunità impattate dalle attività dell’Enel in Italia e in altri luoghi del Pianeta si danno appuntamento il 30 aprile 2012
Postato il 17 apr, 2012 in
Editoriali |
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Il dodicesimo presidente della Banca mondiale sarà ancora una volta un americano, come sempre accaduto dalla creazione dell'istituzione nel 1944. Jim Yong Kim non è certo un tipico nome a stelle e strisce; tuttavia il nuovo presidente, sebbene nato in Corea del Sud, vive negli Usa da quando aveva cinque anni ed è cittadino statunitense.
Postato il 5 apr, 2012 in
Acqua,
Editoriali |
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Confermando una sentenza emessa a ottobre dalla Corte d’appello di Puerto Montt, la Corte Suprema del Cile ha respinto i ricorsi presentati da organizzazioni ambientaliste insieme al senatore Antonio Horvath contro la costruzione di cinque mega-dighe nella Patagonia cilena. Il progetto HidroAysén dal 2007 deve fare i conti con la ferrea opposizione della popolazione dell’Aysén (1600 km a sud di Santiago), protagonista di una massiccia mobilitazione che si è estesa al Cile intero e ha visto scendere in piazza negli ultimi anni decine di migliaia di cittadini.