Da CRBM a Re:Common

Dopo 16 anni di impegno incessante, la Campagna per la riforma della Banca mondiale termina il suo percorso e si trasforma in Re:Common. La nuova associazione intende rinnovare il suo impegno nel sottrarre al mercato e alle istituzioni finanziarie private e pubbliche il controllo delle risorse naturali. Leggi la storia di CRBM...

Da CRBM a Re:Common, il 7 giugno evento di lancio della nuova associazione

Dopo sedici anni di attività, si chiude l'esperienza di CRBM e allo stesso tempo nasce un nuovo soggetto, RE:COMMON. L'appuntamento pubblico per festeggiare la nuova associazione è per giovedì 7 giugno 2012 dalle 19,30 al Circolo degli Artisti in via Casilina Vecchia 42 a Roma.

Per le strade di Francoforte, contro l’austerità e la finanza internazionale

È filato tutto liscio, nonostante le tensioni fabbricate ad arte dalle autorità locali e dalle forze dell'ordine nei giorni passati. La grande manifestazione di Blockupy Frankfurt ha portato in piazza 25mila, forse 30mila persone pacifiche e chiassose. Tanti gli italiani (almeno 600), ma anche i greci, gli spagnoli e i francesi. Tutti insieme per dire no alla troika (Unione europea, Fondo monetario internazionale e Banca Centrale europea),

Unicredit, basta carbone.Lo dice anche Luca Mercalli

Roma, 11 maggio 2012 - La campagna “Unicredit fuori dal carbone”, di cui fa parte anche l’italiana CRBM, all’odierna assemblea degli azionisti dell’Unicredit ha reiterato la sua richiesta all’istituto di credito di fermare i suoi investimenti e le sue relazioni finanziarie con l’industria dell’estrazione del carbone.

Gli impattati dai progetti dell’ENEL fanno sentire le loro ragioni in occasione dell’assemblea degli azionisti

Grandi dighe in fase di realizzazione o di progettazione, centrali a carbone già funzionanti e proposte per nuovi impianti nucleari ritenuti molto a rischio. I rappresentanti delle comunità impattate dalle attività dell’Enel in Italia e in altri luoghi del Pianeta si danno appuntamento il 30 aprile 2012

Carneade, chi era costui?

Il dodicesimo presidente della Banca mondiale sarà ancora una volta un americano, come sempre accaduto dalla creazione dell'istituzione nel 1944. Jim Yong Kim non è certo un tipico nome a stelle e strisce; tuttavia il nuovo presidente, sebbene nato in Corea del Sud, vive negli Usa da quando aveva cinque anni ed è cittadino statunitense.

L’Alta Corte del Cile a favore delle dighe in Patagonia

Confermando una sentenza emessa a ottobre dalla Corte d’appello di Puerto Montt, la Corte Suprema del Cile ha respinto i ricorsi presentati da organizzazioni ambientaliste insieme al senatore Antonio Horvath contro la costruzione di cinque mega-dighe nella Patagonia cilena. Il progetto HidroAysén dal 2007 deve fare i conti con la ferrea opposizione della popolazione dell’Aysén (1600 km a sud di Santiago), protagonista di una massiccia mobilitazione che si è estesa al Cile intero e ha visto scendere in piazza negli ultimi anni decine di migliaia di cittadini.

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