ENEL, un modello energetico dannoso e incurante delle comunità locali

Roma, 30 aprile 2012 - Una enorme diga gonfiabile e una folta delegazione di rappresentanti di comunità italiane e straniere impattate dai progetti dell’Enel hanno accolto oggi gli azionisti della compagnia giunti presso la sede di Viale Margherita, a Roma, per il loro incontro annuale. L’assemblea degli azionisti della principale azienda energetica del nostro Paese è inoltre coincisa con il lancio della campagna “Stop Enel, per un nuovo modello energetico”, a cui hanno già aderito oltre sessanta realtà italiane e internazionali.

Banca Mondiale, è ora di dire stop al land grabbing!

Roma, 23 aprile 2012 – La Banca mondiale sta giocando un ruolo di primo piano nella promozione di politiche volte a favorire la concentrazione e acquisizione di larga scala da parte di pochi investitori privati delle terre, che si traduce nel fenomeno ormai diffuso a livello planetario del land grabbing. Viste le disastrose conseguenze che questo provoca sulle comunità locali e sull’ambiente, è giunto il momento che la Banca Mondiale torni sui suoi passi e smetta di agevolare il land grabbing.

Europa, l’energia non è un gioco per bambini – video

Da dove viene l'energia che usiamo in Europa? Quali sono i progetti che l'Unione Europea sta elaborando per garantire la "sicurezza energetica" ai propri cittadini? Ma soprattutto, di quale energia parliamo, per quale modello economico, e in quale visione di "sicurezza"?

Quale energia per l’Europa del futuro?

Oggi si conclude l’incontro informale dei ministri dell’Ambiente e dell’energia promosso dalla presidenza danese. In questa occasione i Commissari europei per l’ambiente Janez Potocnik, per l’azione sul clima Connie Hedegaard e per l’energia Günther Oettinger hanno discusso assieme ai ministri degli Stati membri come orientare le politiche comunitarie su ambiente ed energia così da “garantire all’Europa delle politiche più verdi in grado di risolvere l’attuale crisi finanziaria”.

I soldi della Bei usati per il riciclaggio di denaro in Nigeria?

Un fondo di private equity sotto inchiesta ha ricevuto un finanziamento della Banca europea per gli investimenti. L'incredibile caso del cittadino nigeriano che ha denunciato lo scandalo. Intanto, l'ex governatore del Delta State è stato condannato a 13 anni di reclusione.

Dillo ad Alemanno, non svendere le quote di ACEA

La società civile di Roma non ci sta e rispedisce al mittente l’idea che l’amministrazione comunale possa vendere ai privati un ulteriore 21 per cento della sua quota dell’Acea. Per questo motivo negli ultimi giorni ha lanciato il sito web www.dilloadalemanno.it

Nigeria. Riciclaggio e finanza. La denuncia di Dotun Oloko

Dotun Oloko è un cittadino nigeriano che ha denunciato alle autorità competenti in Europa come, nel suo Paese, un private equity finanziato dalla cooperazione occidentale investiva in compagnie dedite al riciclaggio di denaro per un importante politico nigeriano. Facendo ciò si è imbattuto nel classico muro di gomma e ha subito pericolose intrusioni nella sua sfera privata.

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