Europa, l’energia non è un gioco per bambini – video

Da dove viene l'energia che usiamo in Europa? Quali sono i progetti che l'Unione Europea sta elaborando per garantire la "sicurezza energetica" ai propri cittadini? Ma soprattutto, di quale energia parliamo, per quale modello economico, e in quale visione di "sicurezza"?

Quale energia per l’Europa del futuro?

Oggi si conclude l’incontro informale dei ministri dell’Ambiente e dell’energia promosso dalla presidenza danese. In questa occasione i Commissari europei per l’ambiente Janez Potocnik, per l’azione sul clima Connie Hedegaard e per l’energia Günther Oettinger hanno discusso assieme ai ministri degli Stati membri come orientare le politiche comunitarie su ambiente ed energia così da “garantire all’Europa delle politiche più verdi in grado di risolvere l’attuale crisi finanziaria”.

Nigeria. Riciclaggio e finanza. La denuncia di Dotun Oloko

Dotun Oloko è un cittadino nigeriano che ha denunciato alle autorità competenti in Europa come, nel suo Paese, un private equity finanziato dalla cooperazione occidentale investiva in compagnie dedite al riciclaggio di denaro per un importante politico nigeriano. Facendo ciò si è imbattuto nel classico muro di gomma e ha subito pericolose intrusioni nella sua sfera privata.

Unicredit, accuse di greenwashing dalla Slovenia

I gruppi della società civile slovena criticano la banca italiana, che firma la Dichiarazione sul Capitale Naturale in vista di Rio+20 ma poi finanzia un impianto a carbone a due passi dall’Italia. Le comunità impattate dai danni ambientali provocati dalla centrale a carbone slovena di Sostanj, finanziata dall’Unicredit, hanno manifestato stupore e disappunto alla notizia che la banca italiana ha sottoscritto la Dichiarazione sul Capitale Naturale, sbandierando così ai quattro venti le sue presunte credenziali “verdi”.

Kazakistan, continue violazioni dei diritti umani nel settore petrolifero

[di Elena Gerebizza] Il Parlamento europeo alcuni giorni fa ha passato una risoluzione che stigmatizza le pesanti violazioni dei diritti umani perpetrate in Kazakistan ai danni di migliaia di lavoratori del settore petrolifero.

La Shell viola i diritti umani nel Delta del Niger?

[di Luca Manes] Ong, ma anche gruppi di base, esponenti del mondo accademico ed esperti di tutela ambientale hanno sottoscritto la lettera che l’organizzazione britannica Platform ha inviato alla multinazionale petrolifera Shell per chiedere conto del suo eventuale coinvolgimento in recenti casi di violazione dei diritti umani nel Delta del Niger, nel sud della Nigeria.

L’acqua del pianeta infestata dai rifiuti tossici dell’attività mineraria

Ogni anno le compagnie minerarie disperdono nelle acque dei fiumi, dei laghi e dei mari oltre 180 milioni di tonnellate di sostanze altamente inquinanti, ovvero una volta e mezzo l’ammontare dei rifiuti prodotti dalle più popolose città degli Stati Uniti.

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