Speculazione sul cibo, in prima fila c’è anche Unicredit

Roma, 12 gennaio 2012 - Una ricerca di Friends of the Earth e di altre Ong europee svela il ruolo delle istituzioni finanziarie nel controverso business delle commodities alimentari e dell’accaparramento delle terre

L’accaparramento responsabile di terre – parola di Banca Mondiale

[di Giulia Franchi] La Banca Mondiale è la banca per i poveri. Accantonato l’ossimoro, viene da chiedersi chi sono, oggi, i sempre più poveri a cui la crisi globale dal 2007 sta dando il colpo di grazia e che la Banca Mondiale avrebbe il compito di accompagnare in questa fase di crisi acuta.

Il grande gioco della fame

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, Altreconomia Edizioni presenta: "Il Grande Gioco della Fame". Scommettere sul cibo e divertirsi con la finanza speculativa: le regole di un “gioco” cinico e assai attuale. Andrea Baranes spiega con crudele chiarezza come si guadagna molto denaro affamando interi popoli.

Sovranità alimentare in Europa, ora!

Si è concluso il Forum europeo sulla sovranità alimentare che si è svolto a Krems, in Austria, dal 16 al 21 agosto. L'incontro ha visto la partecipazione di 400 delegati da 34 Paesi europei. Al termine di cinque giorni di dibattiti e confronti tra le diverse organizzazioni della società civile europea, è stata lanciata una dichiarazione che vede come obiettivo la costruzione di un movimento per la sovranità alimentare in Europa.

La crisi del cibo secondo la Banca Mondiale

[di Giulia Franchi] Secondo il rapporto trimestrale Food Price Watch della Banca Mondiale pubblicato lo scorso 16 agosto, “i prezzi alimentari mondiali hanno raggiunto il culmine. Coniugati a una volatilità persistente, costituiscono una minaccia permanente per i poveri dei Paesi in via di sviluppo”.

La Banca che arraffa la terra

[di Luca Manes] In italiano suona più o meno «accaparramento di terre». Il land grabbing è un fenomeno in crescita esponenziale, soprattutto da quando la crisi finanziaria ha colpito duro in tutto il pianeta. Sempre più spesso grandi investitori di paesi ricchi siglano contratti d'affitto decennali per appezzamenti di decine di migliaia di ettari in Africa o in America Latina o in alcuni paesi asiatici grandi e poveri.