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LA DIGA DI BUJAGALI IN UGANDA
UNA DIGA CHE SEMBRA DOVER SORGERE A TUTTI I COSTI
“L’alta percentuale di rischio, che ricade sulle autorità locali, solleva dei seri dubbi sulla possibilità che il progetto della diga di Bujagali possa raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e riduzione della povertà fissati dalla Banca mondiale”. Questo è solo uno dei tanti passaggi del rapporto finale dell’Inspection Panel, l’organo ispettivo indipendente in seno alla Banca mondiale, in cui il progetto della diga di Bujagali, in Uganda, viene criticato senza mezzi termini. Reso pubblico a inizio dicembre 2008, dopo ben 17 mesi di lavori, il testo dell’Inspection Panel smonta pezzo per pezzo le ragioni per le quali si è deciso di costruire un mega-sbarramento a pochi chilometri dalle fonti del Nilo Bianco. Le perplessità degli esperti, che hanno condotto un serie di missioni sul campo, sono tante e non solo di natura socio-ambientale. Bujagali potrebbe addirittura rivelarsi un grosso buco nell’acqua dal punto di vista economico. “Sarebbe stato meglio considerare un’opera di dimensioni più ridotte ma che poteva assicurare più benefici alla popolazione locale”, soggiunge l’Inspection Panel, che tutto sommato non fa che confermare i dubbi che sul progetto hanno da lungo tempo le comunità locali e un nutrito gruppo di Ong internazionali.


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