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Roma, 6 dicembre 2005 – Alcuni resoconti recenti indicano che la situazione dell’area interessata dalla costruzione della diga di Merowe, in Sudan, starebbe precipitando in maniera a dir poco preoccupante. La settimana scorsa le proteste di una parte dei 50.000 sfollati a causa della diga si sono concluse con atti di violenza contro gli edifici del personale che si occupa della realizzazione del progetto. Alcuni dirigenti governativi sarebbero stati costretti a fuggire. L’esecutivo sudanese ha inviato tre battaglioni dell’esercito per tenere la situaizone sotto controllo. L’escalation degli ultimi giorni č motivata dalle mancate politiche di reinsediamento e di compensazione del governo sudanese, che stanno esasperando le popolazioni impattate dalla diga di Merowe, opera che, val la pena ricordarlo, coinvolge pesantemente interessi cinesi. |

