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Roma, 28 marzo 2006 – International Rivers Network (partner internazionale di CRBM) chiede che la costruzione della diga di Merowe, sul tratto del Nilo che attraversa il Sudan settentrionale, sia sospesa sine die. La richiesta, inoltrata a China CCMD Consortium, Alstom, Lahmeyer International e ABB, ovvero le società che compongono il consorzio costruttore dell’opera, è stata fatta in quanto la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) del progetto risulta essere del tutto inadeguata e non in grado di rispondere ai numerosi interrogativi in merito alla fattibilità del progetto. Tale giudizio negativo sulla VIA è stato appena espresso da una revisione indipendente realizzata dallo Swiss Federal Institute of Acquatic Science and Technology. In base allo studio indipendente, ci sarebbero ben pochi dubbi che la fluttuazioni della portata dell’acqua del Nilo nel tratto interessato dalla diga porteranno alla progressiva erosione degli argini del fiume, che la sedimentazione provocherà una diminuzione della capacità di produrre energia idroelettrica, che l’inquinamento e la decomposizione di materiale organico costituiranno un serio pericolo per la salute delle popolazioni che berranno l’acqua e mangeranno il pesce presente nel bacino artificiale formato dalla diga e, infine, che le emissioni di gas serra prodotte dall’impianto equivarranno a quelle rilasciate nell’atmosfera da un progetto di estrazione di gas naturale in grado di fornire lo stesso ammontare di energia.

Non ci sono ormai dubbi che per un progetto che, una volta completato, sarà costato ben 1,2 miliardi di dollari, si sarebbe potuto fare uno sforzo maggiore al fine di realizzare una migliore Valutazione d’Impatto Ambientale. 

 

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