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Roma, 28 agosto 2006 – Non erano solo le organizzazioni ambientaliste a dirlo. Anche l’ambasciatore britannico in Azerbagian aveva ufficialmente dichiarato che non ci sono le misure di sicurezza necessarie per proteggere l’oleodotto BTC in caso di attacco terroristico. Questo quanto emerso da una lettera datata settembre 2004 e citata in un articolo del quotidiano inglese The Guardian di un paio di settimane fa. L’ambasciatore Laurie Bristow esprimeva dei serissimi dubbi sulle capacità delle forze di sicurezza azere di far fronte agli incombenti pericoli che le realtà della società civile locale e internazionale credevano andassero valutati molto attentamente prima di finanziare il progetto. |
