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Roma, 28 novembre 2007 - La diga di Theun-Hinborn, in Laos, avrebbe provocato disastrose esondazioni dei fiumi e danni molto gravi alle riserve ittiche ed all’agricoltura locale. A denunciarlo con forza è uno studio dell’organizzazione norvegese Association for International Water Studies (FIVAS). Nel rapporto FIVAS punta il dito contro la possibile espansione dell’opera, in discussione nelle ultime settimane, che potrebbe inoltre causare un massiccio reinsediamento delle popolazioni locali. Il Laos, paese essenzialmente basato su un’economia rurale, sta procedendo con la realizzazione di dieci nuove dighe, ma in futuro ha l’intenzione di costruire addirittura 70 impianti idroelettrici per vendere energia a Thailandia, Cina e Vietnam. Nel 2009 sarà portato a termine il mastodontico progetto di Nam Theun 2, finanziato tra gli altri anche dalla Banca mondiale.
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