Il movimento alla ricerca delle regole

[di Giulia Franchi] “Dare priorità al processo più che ai risultati”. Questa è la linea che guida il movimento di Occupy Wall Street sin dall’inizio, e che si applica a tutti i momenti di scambio, dalle riunioni dei gruppi di lavoro, a quelle del comitato portavoce, alle assemblee generali in piazza.

Ho lasciato il cuore a Zuccotti Park

[di Caterina Amicucci] L'appuntamento è alle 12 a Duarte square, la piazza dove gli attivisti hanno ripiegato temporaneamente il 15 novembre dopo essere stati sgombrati da Liberty plaza. L'obiettivo del raduno: rioccupare il piccolo giardino di fronte alla sede del Tribeca Film Festival

L’Assemblea Generale di Liberty Plaza

[di Carlo Dojmi di Delupis] A Liberty Plaza sta scendendo la notte. I pochi alberelli piantati nel cemento sono stati adornati con lucine natalizie. I poliziotti, sempre numerosi, ci guardano con disinteresse attraverso le transenne.

Wall Street n. 60

[di Giulia Franchi] 15 dicembre 2011 - Basta camminare lungo Wall street tenendo la New York Stock Exchange con i brokers in cravatta rosa in pausa sigaretta a destra, superare l’American Museum of Finance, poco prima della sede della Deutsche Bank e al numero 60 si apre un grande atrio definito “privately owned public space”, una di quelle strane formule che funziona solo in America.

Occupy Wall Street “Non oltrepassare la scena del crimine”

Zuccotti Park da queste parti è un nome posticcio di cui pochi sanno spiegare l'origine. Per tutti, la piazza che ha ospitato gli attivisti di Occupy per due mesi è Liberty Plaza. Uno slargo di cemento e marmo di fronte al cantiere di Ground Zero, a pochi passi da Wall Street. E' uno spettacolo irreale.